Percorso d'intervento abilitativo.

Un albero con le foglie fatte con libri.

Percorso d'intervento abilitativo.

Per la scuola primaria.

ODFLab Staff

(03 Febbraio 2016)

Per quanto riguarda gli interventi che è possibile effettuare con i ragazzi dislessici si differenziano due percorsi.

Fino alla prima media viene proposto un intervento di tipo abilitativo, mentre  a partire dagli anni successivi si preferisce lavorare potenziando le strategie e le abilità di studio, con l’integrazione di strumenti compensativi.

Entrambe le tipologie d’intervento sono precedute e/o integrate con un lavoro intensivo sulle funzioni esecutive (attenzione, memoria di lavoro, capacità di pianificazione, etc.) attraverso un training neurocognitivo computerizzato.

Il Percorso abilitativo.

Fino alla prima media si propone un lavoro di tipo abilitativo durante il quale si vanno a potenziare le componenti fonologiche e lessicali del bambino, attraverso l’utilizzo di programmi che vengono strutturati sulle caratteristiche e difficoltà del singolo.

Le attività prevedono vari passaggi che riprendono il principale modello teorico sull’evoluzione delle abilità di lettura. Secondo questo modello la fase cruciale per l’apprendimento della lettura è quella alfabetica, in cui il bambino impara a riconoscere e progressivamente segmenti sempre più ampi della parola scritta (grafema, sillaba e parola intera).

Diversi studi hanno dimostrato che i soggetti  dislessici mostrano una difficoltà specifica nell’apprendere e automatizzare la capacità di codifica del testo scritto.

Sulla base della valutazione effettuata, lo specialista può identificare a quale fase dell’apprendimento  corrisponde la prestazione del soggetto e sulla base di ciò definire specifiche attività per supportarla e rinforzarla.

Per poter attivare un progetto riabilitativo adeguato è necessario definire in modo preciso il quadro clinico del singolo; è quindi importante valutare in modo accurato quali siano le funzioni cognitive (o loro sotto componenti) compromesse e quali invece siano integre, verificando così le conseguenze del loro stato di inefficienza sui diversi aspetti della vita quotidiana e sul benessere emotivo.

Qui di seguito riportiamo sinteticamente alcuni obiettivi  previsti per ciascuna fase di lettura.

Consapevolezza fonologica e meta fonologica.

Obiettivo: Riconoscimento della struttura fonemica delle parole attraverso giochi sul fonema e sulla sillaba (modalità visiva, uditiva e orale).

Attività con il fonema.

Ricerca del fonema iniziale di una parola, con giochi quali:

  • “Il Bastimento” (arriva un bastimento carico di…parole che iniziano con L),
  • “Regina Reginella” (con i fonemi),
  • gioco di “Nomi, cose e città” (si lavora così anche sulla fluenza categoriale),
  • gioco del: “Ti dico…are” quale può essere la prima lettera che manca?
  • Spoonerismo (invertire la lettera iniziale di due parole in modo che entrambe abbiano senso, es. duna-lente che diventano luna-dente).


Attività con la sillaba.

  • Ricerca della sillaba iniziale/finale di una parola, con attività orale (ti dico una parola e mi dici la sillaba iniziale), “Catena delle sillabe” (uno dice una parola e l’altro deve inventare una nuova parola con l’ultima sillaba di quella detta in precedenza), “Strega tocca oggetto” (tocca un oggetto che inizia con la sillaba “ta”).
  • Giochi di analisi e sintesi fonetica (utilizzando il mediatore corporeo/motorio): es. “Se dico “ta” facciamo un salto, se dico “ma” una piroetta (….), “Tiro al bersaglio”, “Percorsi”, “Caccia al tesoro”…

Attività per il livello sillabico – alfabetico.

Obiettivo: Acquisire consapevolezza della struttura della parola manipolando con sicurezza l’associazione grafema-fonema.

È necessario procedere per gradi:

  • conoscenza delle lettere dell’alfabeto;
  • parole piane bisillabe e trisillabe (es. “cane” e “tavolo”);
  • parole con lettere-ponte gruppi consonantici (es. vol-pe, pon-te, lam-po);
  • parole con gruppi policonsonantici (es. bra, cra, fra, tra);
  • digrammi (gn, chi-che);
  • trigrammi (gli-sci\sce);
  • parole complesse.

Attività per il livello semantico - lessicale.

Gli obiettivi di questa attività sono:

  1. Stimolare la memorizzazione della forma corretta della parola e la sua analisi visiva;
  2. Stimolare  l’accesso lessicale;
  3. Sviluppare le competenze lessicali;
  4. Conoscere le regole ortografiche che consentono le trascrizioni in caso di omofonie.
  • Attività di ricerca di parola in stringhe di lettere - Presento una stringa di lettere all’interno della quale si cela una parola dotata di significato che il bambino deve individuare (TAFRDIYUTFGCANEFTUOKJY).
  • Completamento di parole o di frasi, scegliendo fra consonante semplice o raddoppiata (pala o palla).
  • Vocabolario personalizzato = partendo da nomi, costruire un vocabolario del bambino, organizzato in categorie semantiche e grammaticali, graduate in ordine crescente di complessità e frequenza.

Esempio: il gioco “nomi, cose, città”

ODFLab Staff

ll Laboratorio di Osservazione Diagnosi e Formazione (ODFLab) è un’unità operativa del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive  dell’Università degli Studi di Trento. Presso il Laboratorio si svolge attività di ricerca, di formazione e di applicazione clinica nell’area della psicopatologia dello sviluppo, della disabilità e del disagio socio-emotivo.

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